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Le famiglie e i giovani

Dopo un lungo periodo in cui le famiglie venete hanno subìto gli effetti della crisi con un netto peggioramento delle principali variabili economiche ad esse riferite e alla lenta erosione della loro ricchezza e dei risparmi, l’anno 2014 ha segnato un primo e timido punto di inversione della tendenza.

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Il recupero della ricchezza persa in questi anni non sarà immediato e, forse, neanche completo: quello che sembra attendere le famiglie è una progressiva stabilizzazione verso una “nuova normalità” intesa come un nuovo livello nel tenore di vita che sarà più stabile ma strutturalmente al di sotto del decennio precedente. La crisi ha comportato alcuni effetti difficilmente reversibili nel breve termine come l’alto numero di disoccupati da riassorbire, un sostegno pubblico che sarà decrescente nel tempo e un comportamento di spesa più cauto rispetto al passato.
I primi dati del 2015 confermano il miglioramento delle condizioni economiche delle famiglie grazie alla politica fiscale accomodante, alla bassa inflazione e all’evoluzione positiva del mercato del lavoro: il potere d’acquisto è tornato a crescere per la prima volta dal 2007 (reddito disponibile +0,9% rispetto al 2014), si è consolidata la moderata ripresa dei consumi e si è stabilizzato il risparmio finanziario. Le condizioni economiche delle famiglie continueranno a migliorare nel triennio di previsione e i flussi di risparmio, pur senza tornare sui livelli precedenti la crisi finanziaria, daranno un contributo più rilevante alla crescita delle attività finanziarie. Lo scenario futuro più probabile che attende le famiglie è quello di una progressiva ripresa che le porterà a collocarsi strutturalmente su un livello di ricchezza probabilmente più basso rispetto al decennio precedente ma che, a fronte dell’attuale competitività e produttività del Paese, forse rappresenterà il reale standard of living italiano.

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